avvocati Verona

CORRUZIONE E TRASPARENZA: NUOVE LINEE GUIDA ANAC.

L’ANAC con propria determinazione n. 1134 del 8 novembre 2017, pubblicata in G.U. il 5 dicembre 2017, ha adeguato le Linee Guida in materia di prevenzione della corruzione e trasparenza da parte delle società e degli enti di diritto privato controllati e partecipati dalle pubbliche amministrazioni e degli enti pubblici economici. La materia,  regolata dalla L. 190/2012 e dal D.Lgs. 33/2013, è dunque di attualità, in quanto tendente a prevenire fenomeni corruttivi e ad assicurare piena trasparenza nell’operato non soltanto delle pubbliche amministrazioni, ma anche degli enti pubblici economici, delle società a partecipazione pubblica, oltre che degli ordini professionali, delle associazioni, delle fondazioni e degli altri enti di diritto privato qualora ricorrano determinate condizioni. A tal fine l’ente deve dotarsi di un sistema di prevenzione di contrasto della corruzione e della illegalità non solo conforme alle disposizioni di legge e alle Linee Guida ANAC ma anche effettivamente efficace. 

(14 febbraio 2018 - Avv. Paola Finetto)

CONTRATTI VIA EMAIL: "LINK AL FORO COMPETENTE".

In caso di contratto stipulato online, è valida la clausola che attribuisce la giurisdizione esclusiva all'autorità giudiziaria di un determinato Paese e che sia richiamata attraverso un link contenuto nell'ordine di acquisto per e-mail. Lo affermano le Sezioni Unite Civili della Corte di Cassazione con la sentenza 19/09/2017, n. 21622, secondo cui tali modalità di comunicazione devono ritenersi valide in base al disposto dell'art. 23, par. 1, del regolamento Bruxelles I (Regolamento UE 44/2001), a mente del quale la forma scritta, imposta per tali accordi, comprende qualsiasi comunicazione con mezzi elettronici che permetta una registrazione durevole dell'accordo attributivo di competenza. Ad analoga conclusione si può pervenire con riferimento all'art. 25, par. 2, del Regolamento Bruxelles I-bis (Regolamento UE 1215(2012).

(14 febbraio 2018 - Avv. Paola Finetto)

L'AVVOCATO HA L'OBBLIGO DEL DIGITALE!

L'avvocato deve dotarsi degli strumenti più adeguati per il processo telematico (Corte di cassazione, sez. VI civile, sentenza 25/09/2017, n. 22320). Per la Suprema Corte, dunque, essere in possesso di strumenti adeguati e tecnicamente aggiornati deve ormai essere considerato un elemento insostituibile per l'esercizio della professione forense. 

(1 febbraio 2018 - Avv. Paola Finetto)

Via libera al risarcimento dei punitive damages!

Una rivoluzione nel nostro sistema risarcitorio: tale è la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 16601 del 5 luglio 2017, con cui è stata aperta la strada per il riconoscimento e il risarcimento dei danni punitivi. "Nel vigente ordinamento - ha statuito la Suprema Corte - alla responsabilità civile non è assegnato solo il compito di restaurare la sfera patrimoniale del soggetto che ha subito la lesione, poiché sono interne al sistema la funzione di deterrenza e quella sanzionatoria del responsabile civile. Non è quindi ontologicamente incompatibile con l'ordinamento italiano l'istituto di origine statunitense dei risarcimenti punitivi".

(10 ottobre 2017 - Avv. Paola Finetto)

Privacy e cyber security.

Dal 25 maggio 2018 sarà applicabile il Regolamento Europeo 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Molte realtà imprenditoriali e aziendali, oltre che professionali, si stanno già ora attivando per far fronte ai nuovi e stringenti adempimenti previsti dalla normativa europea, se non altro per non incorrere nelle sanzioni previste in caso di accertata violazione della medesima!

(9 agosto 2017 - Avv. Paola Finetto)

GIUSTIZIA E TECNOLOGIA

Continua fortunatamente ad aumentare l’uso della tecnologia nello svolgimento dei processi. Fino ad oggi, in tutti i processi, l’avvocato deve partecipare di persona, anche se le udienze sono molto lontane dalla propria sede.

Questo vale per i processi civili e anche per quelli fallimentari, cioè quando un creditore deve presentarsi in tribunale per confermare la propria richiesta di pagamento nei confronti della società fallita.

Con il decreto legge 59/2016 la situazione è cambiata. La partecipazione dei creditori potrà avvenire in via telematica, via Skype o con altri mezzi che verranno stabiliti dal giudice. Un notevole risparmio di costi, di tempo e un beneficio per tutti, soprattutto per il sistema giustizia.

( 18 Luglio 2016 – Avv. Roberto Nicolini)

CAMBIA LA PRIVACY E IL SUO DIRITTO ALL’OBLIO

Come tutti sappiamo, è ormai da qualche anno che esistono precise regole sulla privacy (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196), e spesso si sente dire: “si deve fare per la privacy” o “non si può per la privacy”.

Finora non c’era però nessuna regola sul diritto all’oblio, ovvero sul diritto a far cancellare da internet materiale o notizie dannose in violazione del diritto alla privacy.

Nel 2014 è intervenuta la Corte di Giustizia Europea e ha stabilito alcuni principi.

Il nuovo regolamento europeo sulla privacy, che dovrebbe essere approvato nelle prossime settimane, stabilirà invece per la prima volta il suddetto diritto all’oblio.

L’aspetto più importante è che questo potrà essere fatto valere da un cittadino europeo anche nei confronti degli operatori di internet che hanno sede fuori dall’Unione Europea, ad esempio aziende multinazionali come Google o Facebook.

Questa è un’ottima notizia per il diritto alla riservatezza di tutti.

Bisognerà però aspettare due anni, poiché il nuovo regolamento europeo entrerà in vigore solo nel 2018.

( 14 Giugno 2016 – Avv. Roberto Nicolini)

UNIONI CIVILI? Sì, ma anche molto di più.

Prima del maggio di quest’anno esisteva soltanto il matrimonio per le coppie eterosessuali. Per le coppie omosessuali o per i conviventi di fatto, di qualsiasi orientamento sessuale, non era prevista nessuna tutela né diritto.

Finalmente è stata approvata la storica Legge n. 76 del 21.5.2016.

L’aspetto più importante è quello di aver finalmente introdotto le unioni civili, le quali consentono alle coppie dello stesso sesso di avere diritti, fra loro e nella società, sostanzialmente uguali a quelli delle coppie eterosessuali sposate.

L’altra grande e interessante novità è costituita dai contratti di convivenza. Essi possono essere utilizzati sia dalle coppie eterosessuali che dalle coppie omosessuali e consentiranno alle coppie una forma forte di tutela, specialmente per quanto riguarda gli aspetti economici e patrimoniali.

È sufficiente ma necessaria la autentica di firma di un avvocato per la loro validità. Non siamo ancora ai contratti prematrimoniali o matrimoniali del diritto di common law, ma questa potrebbe prospettarsi come la grande sfida della giurisprudenza e della dottrina dei prossimi anni.

Sicuramente è diventato un tema di grande attualità, una soluzione utile a molte persone: gli avvocati con le necessarie capacità professionali e sensibilità umane devono e possono dare il loro contributo di consulenza e di assistenza.

( 3 Giugno 2016 – Avv. Roberto Nicolini)

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