avvocati Verona

Via libera al risarcimento dei punitive damages!

Una rivoluzione nel nostro sistema risarcitorio: tale è la sentenza delle Sezioni Unite della Corte di Cassazione n. 16601 del 5 luglio 2017, con cui è stata aperta la strada per il riconoscimento e il risarcimento dei danni punitivi. "Nel vigente ordinamento - ha statuito la Suprema Corte - alla responsabilità civile non è assegnato solo il compito di restaurare la sfera patrimoniale del soggetto che ha subito la lesione, poiché sono interne al sistema la funzione di deterrenza e quella sanzionatoria del responsabile civile. Non è quindi ontologicamente incompatibile con l'ordinamento italiano l'istituto di origine statunitense dei risarcimenti punitivi".

(10 ottobre 2017 - Avv. Paola Finetto)

Privacy e cyber security.

Dal 25 maggio 2018 sarà applicabile il Regolamento Europeo 679/2016 relativo alla protezione delle persone fisiche con riguardo al trattamento dei dati personali, nonché alla libera circolazione di tali dati. Molte realtà imprenditoriali e aziendali, oltre che professionali, si stanno già ora attivando per far fronte ai nuovi e stringenti adempimenti previsti dalla normativa europea, se non altro per non incorrere nelle sanzioni previste in caso di accertata violazione della medesima!

(9 agosto 2017 - Avv. Paola Finetto)

GIUSTIZIA E TECNOLOGIA

Continua fortunatamente ad aumentare l’uso della tecnologia nello svolgimento dei processi. Fino ad oggi, in tutti i processi, l’avvocato deve partecipare di persona, anche se le udienze sono molto lontane dalla propria sede.

Questo vale per i processi civili e anche per quelli fallimentari, cioè quando un creditore deve presentarsi in tribunale per confermare la propria richiesta di pagamento nei confronti della società fallita.

Con il decreto legge 59/2016 la situazione è cambiata. La partecipazione dei creditori potrà avvenire in via telematica, via Skype o con altri mezzi che verranno stabiliti dal giudice. Un notevole risparmio di costi, di tempo e un beneficio per tutti, soprattutto per il sistema giustizia.

( 18 Luglio 2016 – Avv. Roberto Nicolini)

CAMBIA LA PRIVACY E IL SUO DIRITTO ALL’OBLIO

Come tutti sappiamo, è ormai da qualche anno che esistono precise regole sulla privacy (Decreto legislativo 30 giugno 2003, n. 196), e spesso si sente dire: “si deve fare per la privacy” o “non si può per la privacy”.

Finora non c’era però nessuna regola sul diritto all’oblio, ovvero sul diritto a far cancellare da internet materiale o notizie dannose in violazione del diritto alla privacy.

Nel 2014 è intervenuta la Corte di Giustizia Europea e ha stabilito alcuni principi.

Il nuovo regolamento europeo sulla privacy, che dovrebbe essere approvato nelle prossime settimane, stabilirà invece per la prima volta il suddetto diritto all’oblio.

L’aspetto più importante è che questo potrà essere fatto valere da un cittadino europeo anche nei confronti degli operatori di internet che hanno sede fuori dall’Unione Europea, ad esempio aziende multinazionali come Google o Facebook.

Questa è un’ottima notizia per il diritto alla riservatezza di tutti.

Bisognerà però aspettare due anni, poiché il nuovo regolamento europeo entrerà in vigore solo nel 2018.

( 14 Giugno 2016 – Avv. Roberto Nicolini)

UNIONI CIVILI? Sì, ma anche molto di più.

Prima del maggio di quest’anno esisteva soltanto il matrimonio per le coppie eterosessuali. Per le coppie omosessuali o per i conviventi di fatto, di qualsiasi orientamento sessuale, non era prevista nessuna tutela né diritto.

Finalmente è stata approvata la storica Legge n. 76 del 21.5.2016.

L’aspetto più importante è quello di aver finalmente introdotto le unioni civili, le quali consentono alle coppie dello stesso sesso di avere diritti, fra loro e nella società, sostanzialmente uguali a quelli delle coppie eterosessuali sposate.

L’altra grande e interessante novità è costituita dai contratti di convivenza. Essi possono essere utilizzati sia dalle coppie eterosessuali che dalle coppie omosessuali e consentiranno alle coppie una forma forte di tutela, specialmente per quanto riguarda gli aspetti economici e patrimoniali.

È sufficiente ma necessaria la autentica di firma di un avvocato per la loro validità. Non siamo ancora ai contratti prematrimoniali o matrimoniali del diritto di common law, ma questa potrebbe prospettarsi come la grande sfida della giurisprudenza e della dottrina dei prossimi anni.

Sicuramente è diventato un tema di grande attualità, una soluzione utile a molte persone: gli avvocati con le necessarie capacità professionali e sensibilità umane devono e possono dare il loro contributo di consulenza e di assistenza.

( 3 Giugno 2016 – Avv. Roberto Nicolini)

La scomparsa della data certa “postale”!

Tutto cambia e dopo tanti tanti anni anche la “data certa postale” tra poco non esisterà più. 

Ma che cos’è questa “data certa”? 

Si tratta di una questione tutta italiana, tanto che all’estero strabuzzano gli occhi quando si accenna a queste parole.

Fino ad oggi bastava piegare il documento in due lasciando la parte superiore interna libera, scriverci la  propria intestazione, appiccicarci un francobollo e andare in posta chiedendo il timbro (per spedizione a titolo particolare).

Semplicissimo e poco costoso.

Dal 1 aprile 2016  (e non è un pesce d’aprile!) questo servizio delle Poste Italiane è andato definitivamente in pensione.

Ora, invece, per poter dire che un qualsiasi documento è stato fatto in una data precisa - o almeno non dopo una certa data - senza che nessuno possa contestarlo, si tratti di un contratto, un atto, una dichiarazione o quant’altro, bisogna farlo autenticare da un notaio, con i relativi costi aggiuntivi, oppure all’ufficio del registro, sempre previo pagamento di una bella somma per l’imposta (di base il 3% del valore). 

Le alternative comunque ci sono, ad esempio la posta elettronica certificata (PEC), che garantisce anch’essa data certa, oppure l’apposizione della cosiddetta marca temporale sui documenti informatici, che può essere utilizzata anche congiuntamente alla firma digitale. 

Ma per le persone che ancora non sanno usare un computer, e ce ne sono tante, era sicuramente molto più rassicurante, facile e quasi romantica, la vecchia data certa “postale” oramai estinta.

(22 aprile 2016 - Avv. Roberto Nicolini)

Prelievo forzoso del DNA in caso di arresto: anche George Orwell lo aveva previsto?

Come la tecnologia genetica viene in aiuto alla giustizia

 

Il Consiglio dei Ministri n. 109 ha approvato il regolamento attuativo della Legge 85/2009. 

Ciò significa che tutti coloro che verranno arrestati saranno poi schedati geneticamente, creando una banca dati che manterrà le registrazioni per trent’anni.

Qualora in un secondo momento venisse provata l’innocenza di una persona, sarà ovviamente necessario che le registrazioni effettuate al momento dell’arresto vengano cancellate.

Speriamo che questa pratica sia utile alle forze dell’ordine per incastrare i malviventi.

(11 aprile 2016 - Avv. Roberto Nicolini)

FINO A  € 100.000 €  DORMI SONNI TRANQUILLI PER I TUOI RISPARMI

- DECRETO LEGISLATIVO 15 febbraio 2016, n. 30 -

È stato pubblicato in Gazzetta Ufficiale un provvedimento molto atteso. Da oggi in tutta Europa valgono regole comuni:  chi ha soldi in banca non corre rischi, almeno fino a 100.000,00 €. e in caso ci fossero problemi della banca, la persona interessata può ottenere i propri soldi in soli sette giorni. 

Ci sono quindi anche delle belle notizie che arrivano da Bruxelles!

Viva l’Europa.

(31 marzo 2016 - Avv. Roberto Nicolini)

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