BULLISMO E CYBERBULLISMO, A CHE PUNTO SIAMO?
Le recenti iniziative legislative in Italia per contrastare il bullismo e il cyberbullismo hanno conosciuto un significativo punto di svolta con l’entrata in vigore del Decreto Legislativo 99/2025. Questo provvedimento, pubblicato in Gazzetta Ufficiale e operativo dal 16 luglio 2025, rappresenta una risposta istituzionale coordinata ed efficace contro fenomeni sempre più pervasivi tra giovani e giovanissimi.
Esso prevede in particolare:
- Rafforzamento del servizio di emergenza infanzia 114: il numero nazionale per le segnalazioni è reso ancora più efficiente, operativo 24 ore su 24 e dotato di nuovi servizi di assistenza psicologica e giuridica immediata, oltre a consulenza psicopedagogica specializzata. Sono state introdotte funzionalità avanzate come la geolocalizzazione del chiamante e un efficace servizio di messaggistica istantanea, sempre nel rispetto delle normative sulla privacy
- Monitoraggio e rilevazione statistica: l’ISTAT realizzerà ogni due anni una rilevazione su caratteristiche, fattori di rischio e conseguenze del bullismo, consentendo alle istituzioni di disporre di indicatori aggiornati e scientificamente fondati. I dati anonimi raccolti saranno trasmessi annualmente al Ministero dell’Istruzione, per indirizzare campagne di prevenzione e interventi mirati
- Responsabilità genitoriale: una delle principali novità è il richiamo, nei contratti telefonici, dell’articolo 2048 del Codice Civile che sancisce la responsabilità dei genitori per i danni causati dai figli minori attraverso la rete.Questo richiama famiglie e adulti al loro ruolo-chiave nella vigilanza e nell’educazione digitale
- Campagne informative e formazion: sono previste campagne periodiche sull’uso consapevole della rete, coordinate dalla Presidenza del Consiglio con il MIUR. Le scuole sono inoltre chiamate a promuovere la conoscenza dei servizi emergenziali e a rafforzare la propria strategia educativa verso il rispetto dell’altro nelle relazioni.
Resta fondamentale ribadire che il cuore della soluzione sta nell’educazione impartita nei primi anni in famiglia. L’efficacia delle norme dipende infatti dalla loro integrazione con una cultura della prosocialità, del rispetto reciproco e della consapevolezza digitale.
Il legislatore stesso segnala come la corresponsabilità educativa dei genitori sia centrale e la capacità della scuola e delle istituzioni di incidere realmente sul fenomeno sia strettamente legata ai messaggi e ai comportamenti quotidiani che il bambino interiorizza in famiglia.
In conclusione, il D.Lgs. 99/2025 rappresenta un pilastro normativo essenziale per la tutela dei minori e la promozione della sicurezza digitale, ma la radice della soluzione resta nella responsabilità educativa familiare, sulla quale ogni altra azione di prevenzione trova senso, efficacia e durata
ultimo aggiornamento agosto 2025
